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Enza
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top
L'mwfqEnza (mwfgIncia in mwfwlatino, mwgaÈinsa in mwgqdialetto reggiano, mwggÉnsa in mwgwdialetto parmigianocite-ref-2[2]) è un mwiatorrentecite-ref-3[3] appenninico dell'mwjqItalia settentrionale, affluente di destra del mwjgPo. Nasce in territorio mwjwtoscano nel mwkacomune di mwkqComano e, a poche centinaia di metri dalla sorgente, forma il mwkgLago Paduli in prossimità del mwkwpasso del Lagastrello, appena a valle del quale entra in mwlaEmilia-Romagna prima dell'abitato di Rigoso, mwlqfrazione del comune di mwlgMonchio delle Corti. Demarca il confine tra le province di mwlwParma e mwmaReggio Emilia dall'ingresso in Emilia-Romagna fin quasi in prossimità della focecite-ref-0-4-0[4], che è in provincia di Reggio Emilia. Storicamente il suo alto corso attraversa le mwnqTerre matildiche e la mwngValle dei Cavalieri.
Contents
• Regime
• Sport
• Note
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Corso del torrente
Descrizione
L'Enza nasce sul crinale dell'mwpwappennino tosco-emiliano fra il Monte Palerà (1425mwqa m s.l.m.) e la sella del Monte Giogo, poco distante dall'mwqqAlpe di Succiso, nel comune di mwqgComano in Toscana.cite-ref-0-4-1[4]
La sua lunghezza è di 112mwsa km; il primissimo tratto scorre all'interno di una fitta faggeta e, a poche centinaia di metri dalle sorgenti, il torrente sbuca in una radura per immettersi nel mwsqlago Paduli (1157mwsg m s.l.m.) in mwswprovincia di Massa-Carrara, in prossimità del mwtaPasso del Lagastrello. Poco a valle dello sbarramento artificiale del Lago, il torrente entra in Emilia-Romagna segnando quasi per la sua interezza il confine fra le province di mwtqParma e mwtgReggio Emilia.
Entrato in Emilia il torrente riceve il contributo di rii minori quasi omonimi, Canalaccio dal reggiano e Canalazzo proveniente dall'abitato di Rigoso; a valle della confluenza riceve numerosi apporti in sinistra: rio dei Dossi, della Fratta e Sanguinara, quindi, in prossimità della frazione di Cecciola del comune di mwuaVentasso, riceve il primo affluente di una certa consistenza: il torrente Liocca proveniente dall'mwugAlpe di Succiso, in territorio reggiano.cite-ref-1-5-0[5]
Dopo la confluenza del Liocca il letto si fa più ampio e ciottoloso. Sempre in destra riceve il rio Triago, il rio d'Orio e della Piazza per ricevere poi all'altezza della località il Palazzo nel comune di Palanzano in sinistra il suo affluente principale, proveniente dal mwwaMonte Sillara: la mwwqCedracite-ref-1-5-1[5] che, con i suoi 5mwxg m³/s, può essere considerato un torrente gemello alla confluenza, stante la portata quasi identica.
Dopo aver ricevuto il Bardana in sinistra, il letto si fa molto ampio e, poco prima dell'abitato di mwyaVetto, riceve il principale affluente di destra: la Lonza. A valle di Vetto, dopo aver ricevuto i contributi del rio delle Chiastre in sinistra e del Tassobbio a destra, l'Enza bagna mwyqCiano prima e mwygSan Polo d'Enza poi, quindi ricevuti in rapida successione il torrente mwywTermina e il mwzaMasdone, quest'ultimo all'altezza di mwzqTortiano, entrambi provenienti dal parmense, l'Enza giunge a mwzgMontecchio, ormai in piena pianura.cite-ref-1-5-2[5] All'altezza di Montecchio, ma in territorio parmense, sono state costruite sul torrente delle casse di espansione o laminazione per contenere i colmi di piena nel basso corso dell'Enza.cite-ref-6[6]
Il letto comincia man mano a restringersi sino all'intersezione della mwcavia Emilia che avviene a mwcqSant'Ilario d'Enza; da qui l'Enza prende a scorrere incanalato tra foreste ripariali di salici, lambendo mwcgCasaltone e giungendo a mwcwSorbolo dove è attraversato dalla mwdastatale 62 della Cisa.cite-ref-1-5-3[5]
Bagnati mwegLentigione e mwewCoenzo, l'Enza entra nella golena del Po passando accanto alla località parmense di mwfaBocca d'Enza, quindi, dopo aver raggiunto la località nella quale il mwfqtorrente Parma si univa nell'Enza sino al 1870 e nel quale ora confluisce la mwfgParma Morta, il torrente entra totalmente nel territorio di Reggio Emilia confluendo nel Po nei pressi di mwfwBrescello.
Morfologia
Principalmente il corso del torrente si divide in due zone nettamente distinte, sia fisicamente che storicamente, individuando due tronconi che vengono comunemente detti mwggAlta Val d'Enza e (bassa) mwgwVal d'Enza; la prima parte si sviluppa dal bacino del mwhaLagastrello e si incunea tortuosamente tra le rocce e le foreste dell'Appennino, mentre la seconda parte si dipana nel versante meridionale della mwhqpianura Padana.
Nel tratto più alto il torrente Enza insieme alla mwhwCedra (suo affluente) è interessato da alcuni impianti per la produzione di energia elettrica, tutti di proprietà di mwiaEnel Produzione S.p.A., che attraverso gli sbarramenti di mwiqPaduli e mwigLago Ballano producono energia nelle centrali di Rigoso, Rimagna, Isola Palanzano e Selvanizzacite-ref-7[7] per circa 70 milioni di mwjwkWh annui di energia pulita.
Evoluzione dell'alveo nel corso dei secoli
Storicamente esisteva, fino al mwkgMedioevo, un ramo orientale del fiume, la cui esistenza spiega il fatto per cui vari centri a occidente di Reggio Emilia, e da tempo parte della sua provincia, fossero controllati da Parma o posti al di sotto della sua diocesi ecclesiastica. Il tracciato fu poi in parte impiegato dai vari canali irrigui della zona a sud.ovest del capoluogo.
Parma Morta
La mwlgParma Morta è un mwlwalveo abbandonato del mwmatorrente Parma che fino al secolo XIX sboccava nel tratto terminale dell’Enza.
Fino al 1600 i torrenti Enza e Parma mwngconfluivano separatamente nel fiume Po. Nel secolo XVII tuttavia il corso d’acqua principale iniziò a spostarsi progressivamente verso la sponda lombarda e a formare isole nuove isole o mwnwgiare di fronte allo mwoasbocco della Parma. Il successivo collegamento di queste isole alla riva parmense costrinse la Parma a sboccare nell'Enza incanalandosi nell’alveo abbandonato del Po.
Tra il 1845 e il 1850 per effetto delle mutate correnti del fiume, la riva destra del Po si avvicinò sempre più all'alveo della Parma. In pochi anni il torrente tornò a sboccare direttamente in Po.cite-ref-ziveri-8-0[8] Non è documentato né l’anno in cui ciò avvenne né se si trattò solo di un processo naturale legato all'mwqgerosione della sponda o se fu velocizzato con una deviazione artificiale. A partire dal 1884 le carte iniziano a riportare la configurazione attuale.cite-ref-brundecaro-9-0[9]
A seguito della mutazione del corso rimase un tratto stagnante lungo circa 5mwsa km lungo l'antico letto ancora comunicante con l’Enza di cui può essere considerato l’ultimo mwsqtributario della sponda sinistra. L'area, nota come la Parma Morta, è così diventata un'mwsgarea umida d'interesse naturalistico, dove nel 1990 è sorta la mwswRiserva naturale orientata della Parma Morta.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]
Le acque che ristagnano in questo ramo di torrente non più attivo sono quelle dell'Enza che risalgono fino all'altezza della località Parmetta, a circa mezzo chilometro dall'attuale corso della Parma. Quest'area ha ancor oggi la funzione di mwvqcassa di espansione per le piene del canale la mwvgParmetta.cite-ref-12[12] Il mwwwsito di interesse comunitario e mwxazona di protezione speciale denominato la mwxqParma Morta (IT4020025) comprende la riserva naturale orientata della Parma Morta, la foce della Parma e un'ansa dell'Enza, per un'area complessiva di 601 ettari.cite-ref-13[13]
Affluenti
I principali affluenti di destra sono:
• torrente Liocca;
• torrente Andrella;
• rio Alpicella;
• rio Triago;
• torrente Lonza;
• torrente Tassobbio;
• rio Cerezzola.
I principali affluenti di sinistra sono:
• mw1wtorrente Cedra, il più importante (nel punto di confluenza i due corsi d'acqua hanno una portata sostanzialmente identica);
• torrente Bardea;
• mw2gtorrente Termina;
• mw3atorrente Masdone.cite-ref-1-5-4[5]
In pianura l'Enza riceve contributi da alcuni canali tra cui a sinistra:
• mw5aGambalone Vivo
• mw5gFumolenta
• mw6aCanalazzo Terrieri
• mw6gParmetta
• mw7aParma Morta
Canali affluenti di destra:
• canalazzo di Brescello
Regime
Da corso d'acqua appenninico l'Enza risente pesantemente delle precipitazioni con turbinose piene autunnali (anche ben superiori ai 1mw9g 000mw9w m³/s) e pesantissime magre estive e nel basso corso può anche rimanere in secca, anche per effetto delle captazioni d'acqua per uso irriguo. Durante la primavera riceve però un sostanziale contributo di scioglimento delle nevi appenniniche. Lungo 93mw-a km, fornisce al Po una media di circa 12mw-q m³/s da un bacino imbrifero di 890mw-g km².cite-ref-0-4-2[4] È simile alla mw-wParma, lunga 92mwaqa km, che ha una portata media di 11,3mwaqe m³/s e un bacino di 815mwaqi km².
Fenomeni alluvionali
Alluvione del 1972
Nel 1972, a causa di intense precipitazioni nella zona di crinale che raggiunsero i 400mwaqy mm di pioggia fra il mwaqcLago Paduli e l'mwaqgAlpe di Succiso, si creò un'onda di piena misurata all'idrometro di Sorbolo in 12,20mwaqk m. Il torrente tracimò nella zona di mwaqoCasaltone e di Fiesso, frazione di mwaqsGattatico, provocando l'allagamento di 5,15mwaqw km² nel parmense e di 18mwaq0 km² nel reggiano.
Alluvione del 2017
Nel 2017, dopo due giorni di fortissime precipitazioni su tutta l'area di crinale che hanno messo in alta criticità i livelli dei fiumi del reggiano e del parmense, l'Enza all'idrometro di Sorbolo ha prima raggiunto e poi superato il dato storico del 1972 fermandosi con il colmo di piena a 12,47mwara m.cite-ref-2-14-0[14]
A causa dell'elevatissima pressione idraulica si sono create tre brecce arginali in destra idraulica all'altezza dell'abitato di mwaryLentigione, frazione del Comune di mwarcBrescello. La frazione è stata allagata e le persone sono state evacuate, mentre le acque dell'Enza sono arrivate oltre la mwargferrovia Parma-Suzzara e oltre la mwarkstatale 62 della Cisa imponendo la chiusura di entrambe. Oltre al centro abitato di Lentigione è stato colpito dalle acque un polo industriale che annovera diverse aziende.cite-ref-2-14-1[14]
Sport
Note
cite-note-11. mwaskmwasomwassEnza nell'Enciclopedia Treccani, su mwaswwww.treccani.it. mwas0URL consultato il 20 ottobre 2022.
cite-note-22. ↑ mwateGuglielmo Capacchi, mwatiDizionario Italiano-Parmigiano. Tomo I (A-L), Artegrafica Silva, Parma
cite-note-33. ↑ L'Enza è definito mwatymwatctorrente nella mwatgcartografia, vedi ad esempio mwatkAutorità di Bacino del Po (mwatop. 127),Atlante di Italia De Agostini, editore Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1994 ISBN 88-415-1847-2 cfr. anche mwatw mwat0Archiviatomwat4 il 12 gennaio 2018 in mwat8Internet Archivemwaua.; tuttavia è talvolta chiamato mwauifiume, ad esempio in alcune fonti generaliste quali l'mwaumEnciclopedia Treccani e in certa segnaletica non ufficiale.
cite-note-0-44. ↑ mwausmwauwmwau0Autorità di Bacino fiume Po, bacino dell'Enza (mwau4mwau8PDF), su mwavaadbpo.it.
cite-note-1-55. ↑ mwavwmwav0mwav4Carta topografica regionale 1:25000 Emilia-Romagna, su mwav8geoportale.regione.emilia-romagna.it. mwawaURL consultato il 29 dicembre 2017 mwawe(archiviato dall'mwawiurl originale il 30 dicembre 2017).
cite-note-66. ↑ mwawymwawcmwawgCasse di espansione | Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, su mwawkwww.adbpo.gov.it. mwawoURL consultato il 30 dicembre 2017 mwaws(archiviato dall'mwawwurl originale il 31 dicembre 2017).
cite-note-77. ↑ mwaxamwaxemwaxiElenco centrali bacino Enza (mwaxmmwaxqPDF), su mwaxuambiente.regione.emilia-romagna.it. mwaxyURL consultato il 29 dicembre 2017 mwaxc(archiviato dall'mwaxgurl originale il 30 dicembre 2017).
cite-note-brundecaro-99. ↑ mwayemwayimwaymTesi sulla Parma Morta – Brun De Caro, su mwayqspazioinwind.libero.it.
cite-note-1010. ↑ mwaygParma Morta mwaykArchiviatomwayo il 7 agosto 2010 in mwaysInternet Archivemwayw. scheda ufficiale a cura della regione Emilia-Romagna
cite-note-1111. ↑ mwaze scheda ufficiale a cura dell'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia Occidentale
cite-note-1212. ↑ mwazuScheda della riserva naturale Parma Morta mwazyArchiviatomwazc il 22 luglio 2011 in mwazgInternet Archivemwazk. su www.parchi.parma.it
cite-note-1313. ↑ mwaz4mwaz8mwaaaFormulario Natura 2000 del sito IT4020025, su mwaaeambiente.regione.emilia-romagna.it.
cite-note-2-1414. ↑ mwaacmwaagmwaakEmergenza alluvione nella Bassa. Lentigione sommersa: duemila sfollati - Cronaca - Gazzetta di Reggio, in mwaaoGazzetta di Reggio, 12 dicembre 2017. mwaasURL consultato il 29 dicembre 2017 mwaaw(archiviato dall'mwaa0url originale il 30 dicembre 2017).
Bibliografia
• citerefminardiMarco Minardi, Paesaggio di frontiera: la formazione di un territorio rivierasco padano, Mezzani, comune di Mezzani, 1995, pp. 42,43,55-57,71.
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• citereftreccani-itEnza, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.